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Il federalismo fiscale come strumento per la riduzione del pubblico impiego


Il Prof. Luca Antonini, sulle pagine di Panorama, descrive quello che è stato lo scenario italiano degli ultimi anni "dalla riforma Bassanini al nuovo Titolo V della Costituzione, l'esito di questo processo si sarebbe dovuto concludere in un forte ridimensionamento dell'apparato centrale. Tuttavia, a causa della mancanza del federalismo fiscale, all'interno del periodo clou del decentramento (2000-2008), il numero dei funzionari statali non solo non è diminuito, ma è addirittura aumentato".

Il Prof. Antonini, continuando la sua analisi, precisa che il pubblico impiego tende ad assumere una maggiore importanza (e numeri più grandi) nelle aree più deboli, mentre, in zone più ricche, il fenomeno appare in netta controtendenza. 

Dunque, lo strumento del federalismo fiscale - attribuendo molte funzioni a regioni ed enti locali - dovrebbe consetire: da lato, un ridimensionamento dell'apparato centrale; dall'altro, conferire una maggiore responsabilizzazione delle singole entità territoriali.



 A cura di : Dipartimento delle Finanze