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Le Giornate IFEL sul Federalismo Fiscale : dichiarazioni a margine dopo il secondo e conclusivo giorno di incontro


L'IFEL, nei giorni 17 e 18 maggio, ha promosso un covegno dal titolo: "Federalismo Fiscale: Una pausa di riflessione?". Nella giornata di venerdi, 18 maggio, sono intervenuti alcuni esponenti politici ed esperti che hanno discusso della riforma.

Guido Castelli - sindaco di Ascoli Piceno e responsabile Anci alla Finanza locale - ha lanciato il seguente slogan per un nuovo federalismo:"Più responsabilità e meno rigidità". Infatti, secondo Castelli:"Lo scenario attuale non genera meccanismi di responsabilità, anzi, sembra che vada a premiare i meno virtuosi".

Vieri Ceriani - il sottosegretario all’Economia ed alle Finanze - focalizzando il proprio intervento sul tema della riscossione, ha affermato che:"La soluzione caldeggiata dall’Anci di creare una società mista pubblico-privato per subentrare ad Equitalia è una soluzione possibile. Ma, nelle condizioni di 'non normalità' finanziaria attuali, bisogna avere la consapevolezza che si può operare solo nell’ambito delle risorse esistenti, senza nuovi oneri per la finanza locale". 

Alessandro Cattaneo - Vicepresidente dell’Anci - nel chiedere al Governo di proseguire lungo la linea tracciata dal federalismo fiscale, individua i seguenti punti-chiave della riforma:"Autonomia, strumenti, virtuosità".

Alessandro Cosimi - sindaco di Livorno e coordinatore delle Anci regionali - sul rapporto tra autonomie locali e Stato, ha sostenuto che:"Siamo consapevoli che il percorso verso il risanamento non solo non è finito, ma stiamo vivendo un momento particolarmente delicato nello scacchiere europeo. Tuttavia, a parte questa situazione di disequilibrio, se l’Anci pone al Governo alcune questioni ci attendiamo che ci sia data una risposta”.

Marco Causi - vice presidente della Commissione Bicamerale per l’Attuazione del Federalismo fiscale - ritornando sul tema della rapporto, spesso conflittuale, tra Stato e realtà locale, ha sostenuto che:" I colpi inferti in questi anni alla finanza comunale sono stati colpi durissimi. Bisogna uscire da questa conflittualità fra Stato e Comuni, il Governo deve essere consapevole delle difficoltà in cui versano le casse comunali".

Vito Santarsiero - sindaco di Potenza e delegato Anci al Mezzogiorno - intervenendo ancora sul tema dei rapporti tra Governo centrale e locale, ha affermato che:"I Comuni stanno vivendo il peggiore momento politico della loro storia fatto di una marginalizzazione totale, di un neo centralismo fortissimo dove l’autonomia comunale è stata completamente annullata. Il federalismo appartiene ad un’altra stagione politica".

Angelo Rughetti - segretario generale dell’Anci - nel domandarsi :"Come si può riaprire il cantiere del federalismo?", fornisce la seguente risposta: "Facendo in modo che i Comuni diventino davvero un comparto autonomo, lasciando sul territorio il gettito di tutti i tributi e azzerando i trasferimenti. In quest’ottica il fondo perequativo verrebbe finanziato con un pezzo delle entrate proprie di tutti i Comuni, attraverso un accordo nazionale. Basterebbe insomma applicare l’articolo 13 della legge 42”.

Anna Cinzia Bonfrisco - senatrice e membro della Commissione bilancio del Senato - in merito al ritardo sull'attuazione del federalismo fiscale, si augura che:“Quella attuale sia soltanto una pausa di riflessione (...) una necessità di fare un 'tagliando' sulle cose già fatte con la legge 42 e sulle cose ancora da fare e correggere”.

Luca Antonini - Presidente della COPAFF - intervenendo sulla sessione incentrata sull'Imu, ha dichiarato che:"E’ necessario avviare una riflessione profonda per una modifica dell’Imu, di federalista questa tassa ha molto poco, se non nulla (...)".

Fabrizia Lapecorella - direttore del dipartimento Finanze del MEF - in tema di Imu, ha dichiarato che:"All’Imu metà statale e metà comunale non c’era alternativa. In una settimana il governo ha dovuto trovare il modo di garantire i conti pubblici, ed era inevitabile la tassazione del patrimonio immobiliare. Sono comunque convinta che questa partita sarà portata a compimento nel modo giusto, nell’ottica di un dialogo che governo e Comuni".

Corrado Pollastri - consulente Ifel - in tema di Imu, ha sostenuto che:"Il meccanismo di riscossione dell’Imu presenta ancora così tante incognite che stabilire una stima di gettito è al momento ancora impossibile".

Gabriella Alemanno - direttore dell’Agenzia del Territorio - nell'affrontare il tema della riforma del catasto, ha sottolineato quanto il contributo dei Comuni sia decisivo per l'attuazione della riforma:"Confido moltissimo di realizzare una fattiva collaborazione con i sindaci, questa sinergia è un passaggio di cui hanno bisogno sia il territorio che tutti i cittadini".

Ernesto Longobardi - professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Bari - ritornando al tema dei ritardi del federalismo fiscale, ha affermato che:"[se] per molti la stagione del federalismo può considerarsi ormai conclusa, io penso invece che non sia mai cominciata. Sul federalismo fiscale una pausa di riflessione serve (...) è necessario riflettere sullo scenario futuro del 2013 quando dovrebbe entrare in vigore il fondo perequativo e i due terzi del fabbisogni standard".

Flavio Zanonato - sindaco di Padova e delegato Anci a Sicurezza e Immigrazione - intervenendo sul contesto in cui si dovrebbe attuare la riforma, ha dichiarato che:"Non è facile parlare di federalismo fiscale in questi giorni difficili per il nostro Paese e per tutta l’Europa. La drammatica situazione dei conti pubblici, infatti, rende difficile assumere decisioni che vadano nella direzione di allentare la pressione fiscale nazionale e dare la possibilità ai Comuni di decidere, laddove sia necessario, l’istituzione di tributi locali per recuperare risorse da investire sul territorio".

Andrea Ferri - responsabile ufficio entrate dell’Ifel - illustrando uno studio sul federalismo municipale, ha sostenuto che:"Ogni intervento fiscale, con una popolazione di riferimento così vasta e differenziata, come i Comuni, deve partire dalla consapevolezza che si lavora in campo sociale e non numerico, e renderci cauti sulla possibilità di sperimentare e modificare le scelte fatte".



 A cura di : Dipartimento delle Finanze