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Occorre una nuova riforma costituzionale in grado di realizzare un vero regionalismo fatto di "pesi e contrappesi"


In un articolo su  Il Mattino, Piero Alberto Capotostiscrive le proprie considerazioni sugli ultimi  avvenimenti della scena politica italiana. Capotosti individua nella "malintesa concezione dell'autonomia" degli enti, ai vari livelli, la causa di quell'allontanamento dalle regole, il cui rispetto avrebbe garantito non solo l'assenza di presunte appropriazioni indebite di denaro pubblico - accuse che verranno accertate in sede giudiziaria - ma soprattutto avrebbe impedito il proliferare di comportamenti disdicevoli sul piano etico. Secondo Capotosti, dunque, tale "onnipotenza della classe politica locale, notevolmente accresciuta dopo la riforma del Titolo V della Costituzione" andrebbe frenata attraverso la proposta di una nuova riforma costituzionale capace di realizzare un regionalismo (o federalismo) compiuto, innestando quel meccanismo di "pesi e contrappesi" necessario per assicurare una riforma equilibrata.

 

 



 A cura di : Dipartimento delle Finanze